Why not, indagano altre procure calabresi

CATANZARO (19 dicembre) &#45 Altre procure della Calabria sono al lavoro, coordinate dalla procura generale di Catanzaro, nella gestione dell&acute&#59inchiesta Why Not, avocata al pm Luigi De Magistris, sul presunto utilizzo illecito di finanziamenti nazionali e comunitari e in cui sono coinvolti anche il presidente del Consiglio, Romano Prodi e il ministro della Giustizia, Clemente Mastella. Le Procure interessate all&acute&#59inchiesta, in particolare, sono quelle di Crotone e Paola (Cosenza) che già avevano in corso indagini sull&acute&#59utilizzo di finanziamenti pubblici che presentano elementi di connessione con l&acute&#59inchiesta Why Not. Tra i magistrati della procura generale e quelli delle procure cointeressate all&acute&#59inchiesta Why Not c&acute&#59è un continuo scambio di informazioni e conoscenze al fine di delineare tutti gli elementi utili per ricostruire il quadro dei presunti illeciti emersi dall&acute&#59indagine. A tale fine i magistrati che conducono le inchieste si riuniscono periodicamente in modo da fare il punto della situazione e concordare gli ulteriori accertamenti investigativi. Negli ambienti della Procura generale si fa rilevare, che dopo l&acute&#59avocazione dell&acute&#59inchiesta le indagini sono state ulteriormente ampliate. Pg acquisisce atti a Catanzaro. Intanto due magistrati della procura generale della Corte di cassazione sono stati a Catanzaro per effettuare accertamenti e acquisire atti nell&acute&#59ambito del procedimento disciplinare avviato a carico del pm De Magistris. I due magistrati, in particolare, avrebbero acquisito atti e compiuto accertamenti in merito alle inchieste Poseidone e Why Not nell&acute&#59ambito delle quali, secondo l&acute&#59ipotesi accusatoria che è stata formulata a suo carico, De Magistris avrebbe commesso irregolarità rilevate dagli ispettori del ministero della Giustizia determinando l&acute&#59avvio del procedimento disciplinare. L&acute&#59inchiesta Poseidone fu revocata a De Magistris dal procuratore Lombardi che motivò la decisione col fatto che, malgrado fosse cointestatario del fascicolo dell&acute&#59inchiesta, non sarebbe stato informato preventivamente dell&acute&#59invio di un&acute&#59informazione di garanzia a carico del senatore di Forza Italia Giancarlo Pittelli. Per l&acute&#59inchiesta Why Not invece l&acute&#59avocazione da parte della Procura generale è arivata a causa della presunta incompatibilità di De Magistris dopo l&acute&#59iscrizione nel registro degli indagati del ministro della Giustizia. Incompatibilità derivante dal fatto che Mastella ha chiesto il trasferimento cautelare di De Magistris per la presunte irregolarità nelle sue inchieste.