Miu Miu a Parigi 2025: il grembiule come emblema di autodeterminazione femminile
di Rossana Battaglia
Parigi, 6 ottobre 2025 – Alla Paris Fashion Week, Miuccia Prada, tramite il marchio Miu Miu, ha presentato la collezione Primavera/Estate 2026, intitolata “At Work”, una riflessione potente sul lavoro delle donne in tutti i suoi contesti — dalla fabbrica alla casa — e un omaggio concreto all’impegno quotidiano di chi spesso resta invisibile. Il grembiule diventa non un semplice accessorio, ma centro del discorso simbolico e stilistico.
Il leitmotif della sfilata è chiarissimo: il grembiule, tradizionalmente associato alle mansioni domestiche, alla cura, al lavoro femminile spesso non riconosciuto, viene assolutizzato, rivisitato, trasformato. E diventa atto politico e poetico: non più simbolo di sottomissione, ma dichiarazione d’identità.
Con questo gesto, Miu Miu restituisce visibilità a milioni di donne — madri, lavoratrici, artiste — che ogni giorno costruiscono il mondo, spesso dietro le quinte.
Questa sfilata va oltre la passerella: diventa spunto di riflessione sul ruolo delle donne nella società contemporanea, su cosa significhi riconoscere il loro lavoro (visibile e invisibile), su come la moda possa farsi portavoce non solo di estetica, ma anche di valori.
In un’epoca in cui temi come equità, diritti, riconoscimento del lavoro di cura e domestico sono sempre più al centro del dibattito pubblico, Miu Miu si pone come voce audace, traducendo queste idee in immagini potenti.
Il grembiule non veste solo il corpo, ma racconta una storia.
Una storia fatta di madri, lavoratrici, artiste — donne che ogni giorno sostengono, creano, proteggono, educano, spesso senza applausi, lontano dai riflettori.
È una celebrazione della fatica, della cura, dell’autonomia — un segnale forte che la moda può ancora parlare, ed essere ascoltata.
Miuccia Prada non celebra la donna “eccezionale”, ma la donna reale. Quella che lavora, che accudisce, che inventa. Che si prende cura. Che si mette il grembiule — per scelta, per necessità, per identità.
E lo fa diventare scudo, armatura, bandiera.
