Geopolitica, “L’Italia al fronte del caos”, convegno online organizzato dal Limes Club dell’Università della Calabria

di Francesca Librandi

Interventi di alto livello con Lucio Caracciolo, Mario Caligiuri e Pietro Messina

 

Il Limes Club dell’Università della Calabria ha organizzato il convegno “L’Italia al fronte del caos” visibile anche sul canale YouTube “Limes Club Unical”.

L’evento è stato moderato dal giornalista Saverio Paletta, mentre il coordinatore del Limes Club, Livio Chidichimo, ha introdotto il convegno, evidenziando l’importanza della cultura della Geopolitica per avere chiavi di lettura utili a comprendere il mondo contemporaneo.

L’avvio delle attività del Club è stato impreziosito dall’intervento finale del direttore di Limes, Lucio Caracciolo, uno dei più autorevoli intellettuali italiani, intervenuto sulla “Geostrategia della Sicilia, oggi e ieri”.

La prima relazione è stata svolta dal giornalista e scrittore Pietro Messina, che ha raccontato i motivi de “La disfida del gambero, una guerra privata e ignota”, con cui ha ricordato come da sessant’anni esista una caccia al prezioso crostaceo nello Stretto di Sicilia che oppone i pescatori italiani alle autorità libiche e tunisine, e ciò che si nasconde dietro a tali operazioni.

È seguito poi l’intervento di Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence e presidente del Comitato scientifico del Limes Club dell’Unical, che ha approfondito “L’intelligence come risorsa per il Paese”, puntualizzando come la Calabria, collegandosi alla Sicilia, potrebbe fare parte di una piattaforma del Mediterraneo, asse di sviluppo per il XXI secolo.

Caracciolo, infine, ha richiamato nel suo intervento l’ultimo numero di “Limes” dal titolo “L’Italia al fronte del caos. Il Medioceano conteso erode la Penisola. Russi e turchi sulla faglia di Caoslandia. Come proteggere lo Stretto di Sicilia”.

Il direttore ha fatto emergere quanto la Sicilia sia sempre la chiave del Mediterraneo.

Dall’isola, infatti, si controlla lo Stretto da cui passano le rotte che legano l’Oceano Atlantico a quello Indo-Pacifico, così come è sempre stato negli ultimi 160 annidall’apertura del Canale di Suez.

Livio Chidichimo ha concluso i lavori ringraziando i membri del Club e i componenti del Comitato scientifico, che comprende autorevoli studiosi ed esperti nazionali del settore e delle aree a esso afferenti.

Ha ricordato, inoltre, che le prossime iniziative previste tenderanno ad approfondire i reali rapporti di potere nel mondo, partendo dagli interessi nazionali e usando gli strumenti della geopolitica.

L’obiettivo è di contribuire a formare le giovani generazioni, ma soprattutto la classe dirigente e chi ha responsabilità decisionali nelle istituzioni, nelle imprese e nella cultura: soggetti che devono avere idee chiare sul posto che la Calabria e l’Italia devono avere nel mondo, per evitare che siano sempre altri a stabilirlo. E non necessariamente amici.